Persuasione o propaganda? I 19 principi della propaganda di Goebbels

In questo particolare momento storico abbiamo l’opportunità straordinaria di osservare come la comunicazione può influenzare il comportamento di intere popolazioni. Tra le varie fonti ho trovato una pubblicazione a mio avviso molto autorevole, pubblicata nel 2008 dal titolo originale: “Goebbels’ Principles of Propaganda” del Prof. Leonard W. Doob.

La sua ricerca è uscita in stampa sulla rivista “The Public Opinion Quarterly, Vol. 14, No. 3, (Autumn, 1950), pp. 419-442 della Oxford University Press per conto della American Association for Public. Io ne ho tradotto le parti salienti e mi auguro di aver colto compiutamente il senso. Rimando al documento originale per uno studio più approfondito. Il mio scopo è solo quello di analizzare quali tecniche di conunicazione sono state utilizzate nel tempo per orientare il comportamento di milioni di persone e renderci consapevoli di come ognuno di noi potrebbe subire questo tipo di condizionamenti ancor oggi.

Premessa: brevi cenni biografici di Goebbels

Durante la seconda guerra mondiale il giornalista Paul Joseph Goebbels venne chiamato a rivestire la carica di ministro della propaganda del terzo Reich dal 1933 al 1945. Egli ebbe il compito di controllare ogni ambito dell’informazione e della vita sociale e culturale tedesca. Ma il suo compito principale fu quello di convincere il popolo tedesco ad aderire alle idee della causa.

Cito da wikipedia: “… l’abile opera di propaganda portata avanti da Goebbels con perizia e fanatismo riuscì in buona parte a convincere il popolo tedesco ad accettare i sempre più gravi sacrifici imposti. Egli applicò un metodo di persuasione all’epoca ritenuto molto efficace, derivato dalle teorie del behaviourismo, basato sulla continua ripetizione di notizie parziali, o palesemente false, rigidamente controllate dal vertice: il futuro «radioso» della Germania, il pericolo delle «orde asiatiche» che non avrebbero avuto pietà della Germania, la crudeltà degli Alleati che chiedevano una «resa incondizionata», le «armi miracolose» erano alcuni dei tanti temi utilizzati che contribuirono ad alimentare la resistenza, quando l’esito della guerra era ormai compromesso, e ad allontanare l’ora della disfatta.” https://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Goebbels

Il Prof Doob nel suo articolo individua 19 principi usati per la propaganda nel terzo Reich: io li riporto sotto forma di elenco e lascio al lettore l’interpretazione. In calce e per gli amanti della lingua anglosassone ho riportato gli stessi principi tratti dal documento originario. Buona riflessione

I 19 principi della propaganda di Goebbels

  1. La propaganda deve avere accesso alle informazioni riservate relative agli eventi pubblici e all’opinione pubblica.
  2. La propaganda deve essere pianificata ed eseguita da una sola autorità.
  3. Le conseguenze propagandistiche di un’azione devono essere considerate “in anticipo” nel pianificare quell’azione (ndr: “in anticipo” è una mia aggiunta).
  4. La propaganda deve influenzare/colpire la politica e l’azione del nemico.
  5. Le informazioni operative declassificate (non segrete) devono essere disponibili per implementare una campagna di propaganda.
  6. Per essere percepita la propaganda deve suscitare l’interesse di un pubblico e deve essere trasmessa attraverso mezzi di comunicazione che catturino l’attenzione.
  7. Solo la credibilità presso il pubblico di un messaggio deve determinare se l’output di propaganda deve essere vero o falso. (ndr: se è credibile va bene anche se è falso)
  8. Lo scopo, il contenuto e l’efficacia della propaganda nemica; la forza e gli effetti di un’esposizione (ndr: delle persone ai messaggi); e la natura delle attuali campagne di propaganda determinano se la propaganda nemica debba essere ignorata o smentita.
  9. Credibilità, intelligenza e i possibili effetti della comunicazione determinano se i materiali di propaganda debbano essere censurati. (ndr: Il messaggio è credibile? È intelligente? Quali effetti potrebbe causare?)
  10. I materiali della propaganda nemica possono essere usati nelle operazioni (ndr: nella propaganda) quando aiutano a sminuire il prestigio del nemico stesso o danno sostegno all’obiettivo del propagandista stesso.
  11. Il lato oscuro deve essere utilizzato quando la propaganda bianca è meno credibile o produce effetti indesiderati.
  12. La propaganda può essere facilitata da leader di prestigio.
  13. La propaganda deve essere attentamente programmata.
  14. La propaganda deve etichettare gli eventi e le persone con frasi o slogan distintivi.
  15. La propaganda sul fronte interno deve impedire che sorgano false speranze che possono essere spazzate via da eventi futuri.
  16. La propaganda sul fronte interno deve creare un livello di ansia ottimale.
  17. La Propaganda sul fronte interno deve diminuire l’impatto della frustrazione.
  18. La propaganda deve facilitare lo spostamento dell’aggressività specificando il bersaglio dell’odio (livore). (ndr: creazione di un nemico)
  19. La propaganda non può influire immediatamente su una forte controtendenza; deve invece offrire una qualche forma di azione o di distrazione, o entrambe le cose.

Facendo poi altre letture e mettendo insieme un po’ di informazioni da varie fonti ho elaborato i miei 15 principi della propaganda di Goebbels. Un elenco che si affianca e in qualche caso conferma i 19 principi del prof Dobb.

I miei 15 principi della propaganda di Goebbels

  1. Usare slogan molto semplici che evochino profonde emozioni.
  2. Usare leader carismatici.
  3. Uso di rituali che creino meraviglia, stupore e diano senso di grandezza.
  4. Usare le emozioni. I pregiudizi e i miti primordiali che caratterizzano i tratti caratteriali di un popolo.
  5. Convincere il pubblico che l’unica alternativa è quella di essere unanimi nell’avere la stessa opinione.
  6. Individuare un nemico semplice e insistere che sia la fonte di tutti i mali.
  7. Generalizzare: gli immigrati, i musulmani, tutti
  8. Colpevolizzare il nemico e trasporre su di lui tutti i propri difetti. Se sei un bugiardo di che il bugiardo è il tuo nemico.
  9. Esagerare e deformare la realtà
  10. Comunicare in modo semplice diretto comprensibile da tutti, anche dai più ignoranti.
  11. Ripetere poche idee incessantemente da tutti i punti di vista.
  12. Denigrare costantemente e incessantemente l’avversario per costringerlo a rimanere sempre sulla difensiva.
  13. Dare notizie verosimili, non vere: cioè solo in parte supportate da fonti attendibili.
  14. Evitare di comunicare se non si hanno informazioni o argomentazioni sufficientemente forti per contrastare l’avversario. Usare l’assenza e il silenzio.
  15. Occultare informazioni e notizie che possono favorire l’avversario. Se non è possibile controbattere alle brutte notizie, inventarne altre che distraggano da esse.

E adesso con questi elenchi hai la check list per fare l’analisi della comunicazione che viene usata verso di te.

Buon divertimento.

#emotionalpower – Think Properly, Act different!

English: 19 Goebbel’s priciples of Propaganda

  1. Propaganda must have access to intelligence concerning events and public opinion
  2. Propaganda must be planned and executed by only one authority
  3. The Propaganda consequences of an action must be considered in planning that action
  4. Propaganda must affect enemie ‘s policy and action.
  5. Declassified operational information must be available to implement a propaganda campaign
  6. To be perceived propaganda must evoke the interest of an audience and must be transmitted trough an attention getting communication media
  7. Credibilty alone must determine either propaganda output should be true or false
  8. The purpose, content and effectiveness of enemy propaganda; the strength and effects of an exposé; and the nature of current propaganda campaigns determine whether enemy propaganda should be ignored ore refuted
  9. Credibility, intelligence and the possible effects of communicating determine whether  Propaganda materials should be censored
  10. Materials frim enemt propaganda may be used in operations when it helps deminishing the enemy’s prestige or lends support to the propagandist’s own objective
  11. Black rathet then white propaganda must be employed when the latter is less credible or produces undesirable effects
  12. Propaganda may be facilitate by leaders with prestige.
  13. Propaganda must be carefully timed
  14. Propaganda must label events and people with distinctive phrases or slogans
  15. Propaganda to the home front must prevent the rising if false hopes which can be blasted by future events
  16. Propaganda to the home front must create an optimum anxiety level
  17. Propaganda to the home front must diminish the impact of frustration
  18. Propaganda must facilitate the displacement of aggression by specifting the target for hatred
  19. Propaganda cannot immediately affect strong countertendecies; instead it must offer some form of action or diversion, or both

Goebbels’ Principles of Propaganda

Author(s): Leonard W. Doob

Source: The Public Opinion Quarterly, Vol. 14, No. 3, (Autumn, 1950), pp. 419-442

Published by: Oxford University Press on behalf of the American Association for Public

Opinion Research

Stable URL: http://www.jstor.org/stable/2745999

Accessed: 23/04/2008 13:13

3 pensieri su “Persuasione o propaganda? I 19 principi della propaganda di Goebbels

  1. Giovanni Arslan dice:

    Succedeva anche a cavallo fra Medioevo e Rinascimento: vedi la storia personale di Federico II Re di Napoli
    Succede anche nelle democrazie moderne: vedi la canea contro Berlusconi
    Adesso ci pensa Putin
    Sarebbe interessante un approfondimento sulle vicende evangeliche: Gesù Cristo ed i suoi detrattori

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